Cos'è l'adozione.

Cos'è l'adozione dei bambini? Chi può adottare? Chi può essere adottato? Tentiamo di rispondere ad alcune delle domande più frequenti in merito a questo delicato argomento.

Tante sono le domande che si pongono coloro che vengono a contatto con questo delicato argomento: qui di seguito si tenterà di dare alcune risposte.

La decisione di presentare la richiesta di adozione dei bambini è solo l'inizio di un lungo percorso burocratico che porta la coppia ad affrontare un'esperienza, a volte molto frustrante, costellata di passaggi impegnativi: esibire documenti, confrontarsi con altre coppie, dimostrare di avere i requisiti psicologici e morali necessari per diventare genitori. La coppia si espone a un'altra minaccia di sterilità non più biologica: per avere un bambino deve essere giudicata da altri nella globalità dei propri aspetti personali, intimi e umani, perché si possa valutare il suo essere adatta o meno a crescere un figlio. E una volta realizzata l'adozionedi bambini, i genitori adottivi devono far fronte ad ancora altre difficoltà sconosciute ai genitori naturali: la nuova realtà familiare va presentata e fatta accettare a tutti i parenti; l'identificazione con il figlio è più difficile soprattutto se il bambino adottato non è un neonato, e in più l'origine sconosciuta della sua eredità genetica può indurre timori ed evocare fantasmi minacciosi; inoltre è possibile che i genitori adottivi vivano con angoscia il fatto di dover prima o poi svelare al bambino il vero carattere della sua filiazione, perché questa "rivelazione" potrebbe risvegliare in loro la sofferenza per la ferita all'immagine di sé, suscitata dalla sterilità. l'adozione

Innanzi tutto va chiarito un equivoco l'adozione di bambini. L'adozione non è un istituto previsto in favore degli adulti, ma è una previsione legislativa nata per tutelare i minori in stato di abbandono. È quel particolare "mezzo" previsto dal nostro legislatore per provvedere alle cure che mancano e che dovrebbero essere assicurate a ciascun minore per il suo allevamento e la sua preparazione alla vita. Con ciò il legislatore ha inteso tutelare in primis il minore, e non di converso assecondare il desiderio a volte egoistico di coloro che desiderano avere un figlio a tutti i costi. Proprio per questo l'iter burocratico a volte appare lungo e farraginoso, ma a ben guardare, in linea di massima, esso risponde alle finalità desiderate dell’adozione .

L’importanza delle motivazioni

Avere un bambino adottivo è aprire nella propria famiglia uno spazio non solo fisico, ma soprattutto mentale per l’accoglienza di un bambino o di una bambina, generato da altri, con una sua storia, e che ha bisogno di continuarla con dei nuovi genitori, con cui formerà una vera famiglia, come una sua seconda possibilità di vita. Solo così, partendo dal desiderio di avere un figlio, e costruendovi sopra un percorso personale e di coppia che sia di vera accoglienza, si può iniziare correttamente la strada dell’adozione. Adottare un bambino straniero Nel caso dell’adozione di un bambino straniero questo percorso è più articolato ma per molti versi anche più ricco. L’adozione di bambino internazionale permette di accogliere a far parte integrante della propria famiglia bambini di altri paesi, con cultura, lingua, tradizioni diverse. Per questo, per tutelarne i diritti, la normativa si fa più complessa, ma oggi offre in cambio la sicurezza sullo stato di abbandono del bambino, una più approfondita preparazione ed un migliore sostegno alle coppie che hanno deciso di intraprendere questo percorso.

L'adozione internazionale è l'adozione di un bambino straniero fatta nel suo paese, davanti alle autorità e alle leggi che vi operano.

Perché una simile adozione possa essere efficace in Italia è necessario seguire delle procedure particolari, stabilite dalle leggi italiane e internazionali. Altrimenti l'adozione straniera non sarà ritenuta valida, e il bambino non potrà nemmeno entrare nel nostro paese. Per di più, in certi casi, l'inosservanza delle leggi sull'adozione può costituire un reato.

Queste disposizioni possono sembrare eccessive, ma sono necessarie per garantire ai bambini abbandonati ed ai loro futuri genitori adottivi un'adozione legalmente corretta, e rispettosa dei diritti di tutti i protagonisti.

L'adozione internazionale ha conosciuto in questi anni un fortissimo sviluppo. Nel 1982 le adozioni di bambini stranieri pronunciate dai Tribunali per i minorenni italiani erano in tutto meno di trecento. Nello stesso periodo venivano registrate più di mille adozioni nazionali. Nel 1991 sono entrati in Italia a scopo di adozione più di duemila settecento minori stranieri, mentre i bambini italiani dichiarati adottabili erano meno di mille.

La tendenza all aumento nelle adozioni internazionali è stata costante, e ha visto nel 1999 l ingresso in Italia di tremila bambini stranieri adottati, mentre le domande di idoneità all'adozione internazionale sono state più di settemila.

Uno sviluppo così rapido del fenomeno non è riscontrabile solo nel nostro paese, ma lo possiamo rilevare in tutti i paesi economicamente sviluppati. In questi, il miglioramento delle condizioni socio-economiche ha avuto come conseguenza la riduzione del numero dei bambini abbandonati, mentre dall altra parte il calo delle nascite ha fatto aumentare le richieste di adozione. Queste si sono indirizzate così verso l'unica strada possibile, quella internazionale.

IL Convenzione de L'Aja del 29 maggio 1993 sulla tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale è il principale strumento per garantire insieme i diritti dei bambini e i diritti di chi desidera adottarli, e per sconfiggere qualsiasi traffico di minori che possa instaurarsi a scopo di adozione. L'Italia ha aderito a questo patto con la legge 31 dicembre 1998 n.476, le cui norme hanno modificato la legge 4 maggio 1983 n.184 e regolano ora la procedura di adozione internazionale.

Lo spirito della Convenzione e della legge italiana è basato sul principio di sussidiarietà dell'adozione internazionale: l'adozione deve cioè essere l'ultima strada da percorrere per realizzare l interesse di un bambino, quando non ci sia stata la possibilità di aiutarlo all'interno della propria famiglia (ove vi sia) e del proprio paese di origine.

L'adozione internazionale ha quindi una grande valenza civile, ed è uno strumento per arricchire l aspetto multiculturale e multirazziale della nostra moderna società. Essa inoltre costituisce anche un tipo di scelta solidaristica nei confronti dell'infanzia abbandonata nei paesi più poveri. Ma non è l'unico: la legge italiana prevede infatti che gli enti autorizzati a svolgere le pratiche di adozione internazionale si occupino concretamente anche di altri progetti di aiuto e sostegno all'infanzia nei paesi esteri in cui operano.